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Telecamera rimossa alla Nunziata, Bevilacqua: «Il sottopasso resta scoperto»

Il consigliere comunale della Lega torna per la terza volta sul sistema di videosorveglianza della piazza. Le telecamere comunali indicate dagli uffici, sostiene Alessio Bevilacqua, non coprirebbero il percorso tra l’uscita del sottopasso e piazzetta Carlo Filippo Chiaffarino

«La mia battaglia per la sicurezza nella zona del sottopasso di piazza della Nunziata continua». Il consigliere comunale della Lega Alessio Bevilacqua presenta una nuova interrogazione a risposta scritta e chiede al Comune di ripristinare la videosorveglianza nella parte della piazza che, a suo giudizio, sarebbe rimasta scoperta dopo la rimozione di una telecamera della polizia di Stato.

La vicenda comincia l’8 luglio, quando Bevilacqua segnala la scomparsa del dispositivo collocato sulla facciata del civico 6. La telecamera, inizialmente utilizzata anche per osservare il traffico secondo quanto indicato nell’interrogazione, era stata successivamente orientata in modo da comprendere il piazzale davanti agli uffici universitari e l’ingresso del sottopassaggio. Per il consigliere rappresentava anche un deterrente contro episodi di degrado e illegalità.

Nella risposta del 6 agosto, l’assessora comunale alla Sicurezza Arianna Viscogliosi ha spiegato che l’apparato non apparteneva al Comune, ma faceva parte del vecchio circuito Digifort della polizia di Stato, tuttora in fase di dismissione sulla base degli accordi raggiunti in passato con la Questura e nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura.

In base ai criteri concordati, le vecchie installazioni della polizia di Stato dovevano essere rimosse nelle zone già coperte da telecamere comunali. Dove i dispositivi del Comune non erano presenti, invece, le telecamere avrebbero potuto essere integrate nella rete civica ed eventualmente sostituite con apparecchi di nuova generazione. L’amministrazione ha comunicato che quello di piazza della Nunziata rientrava nel primo caso e che la polizia di Stato aveva quindi proceduto alla rimozione.

La risposta non ha però convinto Bevilacqua, che il 7 agosto ha presentato una seconda interrogazione per conoscere l’esatta collocazione delle telecamere comunali presenti nella piazza. Il 26 agosto Arianna Viscogliosi ha trasmesso al consigliere una mappa con la geolocalizzazione dei dispositivi, precisando che altre telecamere sono installate lungo via Bensa, largo Zecca e via delle Fontane.

Dopo avere esaminato la cartografia ed effettuato un sopralluogo, il consigliere del Carroccio sostiene però che gli apparecchi indicati dagli uffici non inquadrino una parte consistente dell’area compresa tra l’uscita del sottopasso e piazzetta Carlo Filippo Chiaffarino, passando per vico della Fortuna.

«La telecamera era presente e poi è stata rimossa – afferma Alessio Bevilacqua –. Quelle indicate dal Comune non coprono larga parte del percorso. In questa zona si trovano attività commerciali, uffici universitari e abitazioni: per ragioni di sicurezza ritengo necessario ripristinare la videosorveglianza».

Con la terza interrogazione, datata 3 settembre, Bevilacqua domanda quindi all’amministrazione se sia possibile installare nuovamente una telecamera capace di sorvegliare il tratto oggi ritenuto scoperto. La richiesta è ora in attesa della risposta del Comune.


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